Stai visitando: Home arrow Leibstandarte martedì 26 settembre 2017
Leibstandarte

 

Prima ancora che l’NSDAP giungesse al potere nel 1933, durante gli anni in cui lo stesso andava formandosi, la parte d’elite del partito stava creando unità speciali col solo compito di proteggerne i vertici. Le prime occasioni in cui tali unità vennero impiegate con mansioni di sicurezza, si verificarono durante i primi comizi del Führer. A comandare la 19° Compagnia Mortaisti c’era Ernst Röhm.Questi uomini costituivano il nucleo fondatore di una delle più vaste organizzazioni paramilitari della Storia: le Sturmabteilungen, o SA.

Sin dall’inizio, Hitler vedeva le SA tanto come una minaccia, quanto un utilissimo strumento di potere. Così al fine di ridurne l’influenza, egli stesso ordinò la creazione di una speciale formazione costituita dagli elementi più fidati, che, da allora in poi avrebbero protetto i capi del partito.Tra i suoi appartenenti figuravano Julius Schreck, e Josef Berchtold. Fu battezzata col nome di Stabwache. Sebbene fosse un’unità nuova ed unica nel suo impiego, e con una gerarchia a parte, rimaneva ancora sotto il controllo delle SA.Già dalla sua formazione, la Stabwache, fu concepita separatamente dalle SA, sebbene vi rimanesse, almeno formalmente, sotto il controllo. A tal fine le uniformi e le insegne della Stabwache, furono disegnate specificamente per gli uomini appartenenti all’unità. Così per la prima volta venne utilizzato il "Totenkopf", la Testa di Morto, sui copricapo, così come altri elementi divennero distintivi e propri dell’unità. Poco dopo la sua istituzione la Stabwache fu rinominata Stosstruppe Adolf Hitler.

Il 9 novembre 1923, lo Stosstrupp Adolf Hitler, insieme alle SA e ad altre formazioni dello NSDAP, prese parte a Monaco, al tentativo di colpo di stato contro la repubblica di Weimar.Tuttavia tale azione fallì e lo stesso Hitler venne imprigionato assieme ad altri esponenti del partito, che fu dichiarato fuorilegge. Anche lo Stosstrupp AH come le altre formazioni di partito venne sciolto. Le SA sopravvissero al "Putsch" mutando il nome in "Frontbahn" restando sotto il comando di Ernst Röhm mentre gran parte dei quadri dirigenti del Partito scontava la detenzione. Le SA comandate da Röhm crebbero rapidamente, e da 2000 unità al momento del Putsch arrivarono a 30000.Quando Hitler venne scarcerato nel dicembre del 1924, venne creata una nuova unità sullo stesso stile della Stabwache e dello Stosstrupp Adolf Hitler. Tale unità venne nuovamente nominata Stabwache ma indipendente e svincolata dal controllo delle SA. Quest’ultima era composta da fedelissimi sui quali in ogni momento si sarebbe potuto contare per la protezione dei capi del NSDAP, soprattutto Hitler. Questo reparto venne rinominato squadre di protezione "Schutzstaffel".Con la formazione di quest’ultima, nel 1925, all’interno dell’NSDAP vennero a formarsi due organizzazioni paramilitari concorrenti: le SA e le SS.

Nel 1933, dopo otto anni dalla loro istituzione, le SS erano cresciute dalle 8000 alle 50000 unità. A questo punto della loro storia, nella primavera del 1933, fu avviato un processo di creazione di un elite SS. Questa "elite dell’elite" sarebbe dovuta essere una nuova unità speciale di guardia, selezionata tra le migliori SS e che avrebbe avuto come compito la vigilanza della persona di Hitler stesso e che solo a lui avrebbe dovuto rispondere. Tale unità fu nominata SS-Stabwache Berlin anche se nel tardo 1933 fu ribattezzata SS-Sonderkommando Berlin.Due Sonderkommando vennero creati subito dopo nella prima estate del 1933: l’SS-Sonderkommando Zossen e l’SS-Sonderkommando Juteborg. Questi due Sonderkommando, funzionavano come istruttori per le SS, fin quando era ad esse deputato il compito di unità di polizia ausiliaria, più tardi rimosso. Entrambi i sonderkommando furono assorbiti in quello di Berlino che assunse di Adolf Hitler-Standarte.

L’8/9 Novembre 1933, al decimo anniversario del fallito putsch di Monaco, l’intera Adolf Hitler-Standarte, prese parte ad un giuramento di massa in onore dei caduti della rivolta. La cerimonia avvenne presso il monumento della Feldherrenhalle, nei pressi della quale erano caduti vari membri del partito. Nel giuramento, ciascuno giurò fedeltà fino alla morte al Fuhrer in quell’occasione l’unità fu ridenominata leibstandarte Adolf Hitler (LSSAH).Dopo la campagna di Polonia, in cui la LSSAH, aveva preso parte in misura ridotta insieme ad altri reparti delle Waffen SS, l’Unità venne rispedita in Germania per riorganizzarsi ed essere rimpiazzata delle perdite. In seguito partecipò alla campagna occidentale prima nei Paesi Bassi e poi in Francia. La LAH fu inizialmente posta nella riserva dell’esercito, mentre uno dei battaglioni motociclisti era aggregato ai reparti paracadutisti lanciatesi su Rotterdam. Dopo una pausa nelle azioni la LAH combatté contro le teste di ponte in ritirata a Dunkirk, ma furono solo in grado di mantenere la pressione sulle linee nemiche. Come reggimento indipendente, durante la seconda fase della campagna francese, la LAH faceva parte del XIV Corpo d’Armata (Mot.), che inizialmente attaccò a sud attraverso una testa di ponte presso Amiens ma venne fermato da una dura resistenza francese. Dopo alcuni limitati successi ed una avanzata modesta fu ritirato e trasferito 120 km più ad est. Stavolta l’attacco ebbe successo e il XIV Corpo d’Armata avanzò rapidamente, attraversando la Senna, muovendo per tagliare la ritirata ai francesi presso Loire. Con l’armistizio, la campagna di Francia terminò e il XIV Corpo d’Armata avanzò fino al confine spagnolo assicurandosi la parte restante della Francia occupata. Nel frattempo l’unità si riorganizzava ed addestrava intensamente per la pianificata invasione anfibia dell’Inghilterra nella quale avrebbe avuto un ruolo di forza principale.

A seguito della rinuncia all’invasione della Gran Bretagna, nel marzo del 1941, la LAH fu inviata in Romania da dove prese parte all’occupazione della Jugoslavia e della Grecia. Sotto il comando del XL Corpo d’Armata, prima dilagò in Jugoslavia, ricongiungendosi alle forze italiane in ritirata, e poi mosse alla volta della Grecia. Qui con svariate manovre di aggiramento, costrinse gli inglesi a ripiegare verso sud inseguendoli per ben diciotto giorni. Alla fine di aprile gli inglesi erano stati così costretti ad una situazione analoga a Dunkirk, stavolta però a Kalamata da dove a malapena riuscirono a ritirarsi su Kreta. Dopo la vittoriosa campagna balcanica, la LAH fu riorganizzata e virtualmente portata nominalmente all’organico divisionale. Facente parte del LIV Corpo d’Armata, prese parte all’invasione della Russia. Come parte del "Gruppo d’Armate Sud", non vide il combattimento finché non le fu ordinato d’assaltare il fosso dei Tartari che bloccava l’accesso alla Crimea. Poi, trasferita nel Panzer-Gruppe 1, prese parte al gigantesco della sacca di Kiev. Sempre con il Panzer-Gruppe 1, attaccò e conquistò Rostov ma venne costretta da vari contrattacchi Sovietici a ripiegare oltre il fiume Mius e lì trincerarsi in posizioni difensive. Nell’estate 1942, la LAH duramente provata, fece ritorno a Parigi e venne riorganizzata come Panzer-Grenadier Division, pur avendo la forza effettiva di una divisione corazzata.Nel 1943 fu rispedita sul fronte dell’est per la riconquista di Kharkov e nella epica battaglia del saliente di Kursk. Fermata da una durissima resistenza sovietica, la LAH venne inviata d’urgenza in Italia a seguito dell’armistizio dell’8 settembre. Riequipaggiata e rinominata come Panzer Division fu rispedita di corsa sul fronte dell’est.L’ennesima massiccia offensiva Russa dell’inverno 43-44 era riuscita ad intrappolare la LAH distruggendola quasi completamente. Tuttavia un contrattacco del II SS-Panzer-Korp riuscì a spezzare l’accerchiamento evitandone il totale annientamento. Di nuovo la LAH fu spedita in Francia per riorganizzarsi.

Qui nell’agosto del 1944 partecipò alle operazioni contro lo sbarco alleato, combattendo a Caen, Falaise e nella penisola dell’Argentan, dove oppose una feroce resistenza ed alcuni dei suoi combattenti come Michael Wittmann ebbero modo di confermare sul fronte occidentale la loro fama conquistata sul fronte dell’est. Costretta da un continuo arretramento del fronte, ripiegò fin dietro la linea Sigfrid in Germania. Parti della divisione combatterono ad Aachen. Nel dicembre 1944, aggregata all’I SS-Panzer Korp prese parte alla controffensiva delle Ardenne con ottimi risultati. Alcuni dei suoi migliori elementi come il Kampfgruppe Peiper, raggiunsero quasi il fiume Meus ma furono fermati dalla distruzione dei ponti, dalla mancanza di rifornimenti e dalle incursioni aeree alleate. Dopo le Ardenne venne di nuovo inviata sul fronte dell’est in Ungheria per quella che fu l’ultima offensiva tedesca della guerra al fine di liberare le forze intrappolate a Budapest. Dopo il fallimento dell’operazione la LAH si ritirò in Austria rallentando di tanto in tanto l’avanzata sovietica. In seguito mosse verso l’Austria occidentale per arrendersi agli americani nel maggio del 1945.